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Grado

Grado è da sempre un punto importante della regione Friuli Venezia Giulia.

La sua nascita la vede come porto al servizio di Aquileia e castrum, per poi diventare temporanea sede del Patriarcato di Aquileia durante l’invasione longobarda e infine città parte del dominio Veneziano che la incluse nel Dogado.

Alla fine del ‘800, sotto il dominio Austriaco, la città lagunare passa da semplice paese di pescatori ad apprezzata località balneare facendo arrivare sui suoi lidi personalità come Freud e Pirandello.
Le influenze culturali assimilate diventano così, tratti caratteristici del territorio e si ritrovano nel modo di fare della sua gente, nei prodotti caratteristici e nelle tradizioni.

Grado offre ai sui visitatori la possibilità di scoprire i territori che la circondano, che sono percorribili e visitabili in maniera del tutto suggestiva. È possibile attraversare le vie d’acqua endolagunari dell’idrovia litoranea che collega le foci del fiume Isonzo con la laguna veneta; oppure percorrere in bicicletta i tratti della ciclovia Alpe Adria che arriva fino a Tarvisio.

La spiaggia

Lunga quasi due chilometri, la spiaggia principale di Grado, accanto a molti spazi liberamente fruibili, offre una serie di stabilimenti atti a ospitare nel completo comfort il turista più esigente.

Grazie alla cura riservata alla spiaggia, alle sue dotazioni e all’offerta a corollario, che spazia dai rinomati impianti termali fino ad una serie di strutture d’intrattenimento, situate lungo l’arenile e adatte a ogni fascia d’età.

Molto curata l’animazione sulla spiaggia: stretching, pilates, yoga, aquagym, nia, nordic walking, baby club, spettacoli per bambini, eventi e happy hour.

Il Parco Acquatico si trova direttamente sulla spiaggia principale, circondato dal verde; una grande piscina di acqua di mare con idromassaggi e getti a cascata per tonificare il corpo, trampolini, scivolo ad acqua, giochi per bambini e bar con sedili “subacquei”, per sorseggiare la propria bibita preferita restando in acqua.

Durante i mesi più caldi dell’estate è possibile usufruire della psammatoterapia o sabbiatura; il più antico processo di cura dell’Istituto Talassoterapico Gradese.

La laguna

La laguna di Grado, con i suoi 90 chilometri quadri e un fronte di 17km, si estende da Fossalon di Grado fino all'isola di Anfora, all'altezza della foce dei fiumi Aussa e Corno.

La laguna è la magica cornice naturale in cui Grado è nata e rappresenta l'essenza del territorio con una miriade di isolotti, canali e rii che cambiano colore ad ogni ora del giorno e ad ogni stagione. Qui sorgono i casoni, le abitazioni dei pescatori costruite con fango e canne palustri, secondo una tecnica risalente all’antichità.

La navigazione nelle acque basse della laguna si può effettuare a bordo delle “batele”, tipiche imbarcazioni di legno a remi dal fondo piatto, con canoe e barche a vela.

La bellezza della laguna di Grado è data anche dal punto di vista naturalistico; una ricca presenza di essenze arboree, una notevole varietà di volatili e la presenza di numerosi valli da pesca, rendono il territorio un’esperienza unica nel suo genere per i visitatori dell’Isola d’Oro.

L’isolotto più celebre è chiamato Mota Safòn e fu scelto dal regista Pier Paolo Pasolini per girare alcune scene del film “Medea”, con Maria Callas come interprete principale.

Friuli Venezia Giulia

Ippolito Nievo definì il Friuli Venezia Giulia un “piccolo compendio dell’Universo”. Lo scrittore non poté trovare parole migliori per descrivere quello che si può considerare un caso del tutto singolare tra le regioni italiane.

La geografia ha posto il Friuli Venezia Giulia al confine delle tre principali realtà etnico-linguistiche del continente europeo: latina, slava e germanica, che nel corso dei secoli si sono da prima scontrate e poi armonizzate, creando una varietà di caratteristiche e tradizioni che rendono unico il territorio.

In Friuli Venezia Giulia si può trovare una varietà di panorami e ambienti: dalle affascinanti vette alpine alle vaste zone umide, come quelle della laguna di Grado, dalle aspre scogliere a picco sul mare fino ai litorali formati da dolci cordoni sabbiosi.

Uno scrigno che racchiude dentro di se una bellezza da assaporare e esplorare in diversi periodi dell’anno, adeguando le esperienze personali al susseguirsi delle stagioni e alle loro differenze cromatiche in abbinamento a sapori e aromi tipici.